La Fede in Dio : Una Conversazione

Orso Bruno in Peltro

” Chi fosti, che per tante punte
soffi con sangue doloroso sermo? ”

” I’ fui de la città che nel Batista
mutò il primo padrone ; ond’ei per questo
sempre con l’arte sua la farà trista;
e se non fosse che ‘n sul passo d’Arno
rimane ancor di lui la vista,
quei cittadini che poi la rifondarno
sovra ‘l cenere che d’Attila rimase,
avrebber fatto lavorare indarno “

A questa opinione pagana degli eventi storici che Dante qui ci presenta come propria dei suoi concittadini, Baccaccio così risponde:

” ….. a creder questo è grandissima sciocchezza e peccato perciò che a Domenedio appartiene la guardia della città e non alle pietre intagliate o ad alcun pianeto o stella ; e se Domenedio si ritrarrà dalla guardia d’alcuna , tutto il cielo nè
quanti pianeti sono o stelle non la potranno conservare un’ora ”

Dante Inferno XIII e commento.

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