L’UTILITA DIVORANTE DELL’INUTILE…

 

“Il sacrificio perfetto è associato ad una perdita , la DEPENSE di Bataille . .

Questa idea è ancora dominante nel significato corrente del termine sacrificio : sacrificarsi per qualcuno o per qualcosa , rimanda ad una perdita che il sacrificante subisce a vantaggio del destinatario del sacrificio. . .
Nella spiritualità cristiana , è rimasto per secoli , l’idea che il sacrificio -dono è gradito a Dio perché espressione di una nostra perdita , di una rinuncia , di un costo. . .
Per Lutero non aveva alcun senso cristiano rinunciare all’utile umano sperando in un utile divino : quei nostri sacrifici non servono a nulla , perché dall’altra parte non c’è un Dio che è interessato a quelle nostre perdite .
Il Dio cristiano non è un idolo affamato.
Il Paradiso non va guadagnato da noi perché ci è già stato dato in dono…

I Gendarmi : Brocche francesi

La gratuità dei sacrifici fu vista come una gratuità perversa, perché se è vero che ogni dono è una rinuncia a qualcosa di proprio per il bene di qualcun altro, nel rapporto con Dio, questo schema non funziona perché il Dio di Gesù Cristo non ha bisogno dei nostri sacrifici- perché l’unico sacrificio buono e vero è quello che ha fatto lui per noi dando la vita per amore e una volta per sempre, e la sola reciprocità da parte nostra è la gratitudine per Dio e l’amore per il prossimo…

Per Calvino poi , dato che gli uomini non hanno alcun potere di modificare l’economia divina , le uniche nostre azioni buone e benedette sono quelle orientate all’economia umana ed ai suoi fini .

Il lavoro , la professione , la produzione prendono così il posto che nella cultura medioevale avevano l’ozio , gli sprechi e la contemplazione e tutto ciò che non è utile , orientato razionalmente all’utilità , viene condannato…

Le grandi imprese oggi e l’uomo , si stanno spingendo molto lontano e stanno oscurando il vero valore che avevano ed hanno alcune azioni ” inutili ” , quello di potere gridare una libertà più grande .
L’umanità ha impiegato millenni per giungere ad una idea di Dio che non ha bisogno di mangiare gli uomini e le nostre cose per essere saziato , placato , abbonito.” ……

Riflettendo su questo articolo di Luigino Bruni , mi rendo conto di quanto sia necessaria la conoscenza- cultura del nostro passato per capire il percorso che l’uomo-umanità sta compiendo e i cambiamenti che lentamente si stanno realizzando nella maturazione di una positiva sintesi dei saperi.

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