Gien e la sua storia

Se è vero che ha sofferto per i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è anche vero che Gien ha davvero saputo ricostruirsi.
Il suo patrimonio storico è rimasto considerevole: le sue vestigia dei bastioni (XIV secolo) e l’incantevole ponte a 12 archi  sulla Loira, il castello di Anne de Beaujeu con le facciate in mattoncini e pietra, dall’aspetto fiero  , uno dei più vecchi castelli della Loira e la chiesa di Santa Giovanna d’Arco  a strapiombo…(XV secolo) in cima alla città, così chiamata in onore della pulzella d’Orléans.
Francesco I, Luigi XIV e Caterina de’ Medici sono un esempio dei personaggi influenti che frequentarono questi luoghi.
Senza dimenticare la sua rinomata ceramica, prodotta sempre a livello locale, da scoprire nel museo ad essa consacrato.

Gien deve la sua fama soprattutto alla sua rinomata ceramica, testimone del savoir-­faire  francese a partire dal 1821.

La notorietà della ceramica di Gien è mondiale, ancor più dopo l’Esposizione Universale del 1889, in occasione della quale presentò il Vase de Paon (Vaso del Pavone), opera monumentale di 3 metri di altezza.

Il Faiencerie de Gien è stata fondata nel 1821 da un inglese di Stoke on Trent, Thomas Hall, che ha voluto introdurre tecniche di produzione inglese in Francia.

 

 

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