Che cosa è la Salvezza?

”  Io sono la salvezza del mio popolo ” dice il Signore ,  “In qualunque prova mi invocheranno , li esaudirò , e sarò il loro Signore per sempre ” .

Ho riflettuto leggendo queste parole ; ho ricercato nel mio modesto sapere un aiuto per la comprensione di un periodo all’apparenza facile e semplice ma forse troppo semplice per non nascondere un significato ben celato e profondo e severo.

La parola più equivoca e di molteplice interpretazione , è   ” Esaudire ” .

Esaudire come Ex -Audire

Saint-Louis-“Tommy”, Candelieri

In realtà il movimento di ascolto , un ascolto che viene dall’esterno dell’essere , un ascolto vivo e luminoso come lo splendore della luce dell’oro sotto i raggi del sole  . .  è un riflesso dell’azione di Dio che rivolge il suo cuore all’uomo che innalza la sua voce nella ricerca di Dio stesso.

L’uomo chiama disperatamente e con speranza Dio stesso ed in questa breve frase , io capisco che Dio ascolta l’uomo , è un ascolto che riflette e trasmette all’uomo la sua presenza  , la sua condivisione , la sua anima . . . ma non sento nella stessa parola ” esaudire ” quello che noi  , nel nostro umile presente , intendiamo come realizzare la richiesta di un desiderio espresso .

Dio , io percepisco , non realizza le nostre richieste , ma ascolta con misera e misteriosa attenzione il nostro essere ; nella sua infinita distanza , è estremamente vicino e nella suo essere remoto nel passato e nel futuro , si dichiara presente nell’essenza del nostro essere .

Dunque io credo che nel Cristianesimo , si cerchi di rivelare la costante presenza di Dio nel percorso dell’umanità , la sua con-divisione dei suoi dolori e peccati , il suo sobbarcarsi senza per altro togliere nè alleviare , le pene dell’uomo , come se la croce , rappresentasse la somma indefinita dei patimenti ed umiliazioni dell’unicità nell’unità ,  dell’uomo-umanità.

Si dice tante volte  ” Morirei per te ” o per lo meno lo vorremmo dire.  Ma  ogni mamma morirebbe per il suo figlio  .

Io vedo nella croce , la somma dell’amore di ognuno per l’altro  , ma non l’amore gioioso , bensì l’amore che stringe il cuore per la sofferenza , quello proprio miser-cordioso , che solo l’immagine del Cristo , nella mia interpretazione del Cristianesimo , trasmette.

Ecco perché il Cristo è vicino ai poveri ed ai malati ; è vicino a coloro che metaforicamente , sentono la sua mancanza , ma non arricchisce materialmente i poveri e non sana fisicamente i malati. Diffonde a loro l’alito della sua presenza , rappresentando un conforto ed una condivisione ed in realtà , lo è e lo può diventare per ognuno di noi anche nella pienezza del nostro essere  ” sani ”  , ricordandolo come il componente essenziale della nostra famiglia .

Non lo vediamo ma scherzando e ridendo , facciamo un nodo al fazzoletto per ricordare che il nostro tempo , in realtà è il suo tempo , che la nostra vita è in realtà la sua vita .

Questo mi dico spesso , ed altrettante spesse volte , lo dimentico .

 

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